(AUTO)CELEBRATIVA

Chi è avvolto dalla fiamma della gelosia, infine rivolge contro di sè, come lo scorpione, il pungiglione avvelenato


Tu sei come una terra
che nessuno ha mai detto.
Tu non attendi nulla
se non la parola
che sgorgherà dal fondo
come un frutto tra i rami.
C’è un vento che ti giunge.
Cose secche e rimorte
t’ingombrano e vanno nel vento
Membra e parole antiche.
Tu tremi nell’estate

ORA SO AMARE, MA NON SO USARE LE PAROLE.
SONO COME PIETRE TONDE CHE CERCO METTERE ASSIEME, E CHE INVANO ROTOLANO VIA, DISGREGANDO OGNI MIO DISCORSO.